DIFESA COMUNE EUROPEA, UNA PROSPETTIVA NECESSARIA: FACCIAMO CHIAREZZA
L’Unione Europea si trova a un bivio: o si presenta unita o rischia la marginalità politica.
La guerra in Ucraina, e l’attuale voltafaccia americano, hanno reso evidente l’urgenza di una politica di difesa comune che non può essere frenata dagli interessi delle singole nazioni.
Una Difesa progressivamente comune perché, agendo come 27 eserciti nazionali, rischiamo l’impotenza.
Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha agito, anche con grandi investimenti, a fianco dell’Ucraina, lavorando soprattutto attraverso importazioni (che sono salite all’83% degli acquisti di difesa UE).
Oggi è necessario un passaggio di fase che aumenti gli investimenti volti a garantire una deterrenza da nuova aggressioni russe dopo il disimpegno americano ma anche a rendere più omogenea la difesa europea, con forniture simili, riducendo le duplicazioni di spese tra paesi e le inefficienze.
L’Unione Europea deve dotarsi di una propria architettura di sicurezza, capace di garantire responsività e affermarsi come attore decisivo nello scenario internazionale.
L’iniziativa della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, al di là del nome infelice “RearmEU”, è un primo passo in questa direzione. Va tuttavia integrata e sviluppata identificando con chiarezza quali sono le linee di spesa utilizzate, in che modo questo aiuto può supportare immediatamente l’Ucraina, come si intende sostenere una crescente produzione industriale europea nell’ottica di arrivare ad una vera interoperabilità e difesa comune.
Il programma EDIP (European Defence Industry Programme), di cui sono relatore ombra per il Gruppo dei Socialisti & Democratici, è un passo nella giusta direzione. Mira a rafforzare la coperazione tra Stati attraverso programmi congiunti e un approvvigionamento comune di tecnologie militarie, peraltro integrando nello schema Ucraina e Uk.
L’Europa deve accelerare nella costruzione di una Difesa Comune e come affermato da Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori del federalismo europeo, senza un esercito comune l’Unione Europea rischia di essere un progetto incompiuto. In questi tempi difficili, credo che solo unendo le forze potremo essere responsivi, efficaci e, soprattutto, credibili.
